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ZynAddSubFx

ZynAddSubFx (http://zynaddsubfx.sf.net) di Nasca Octavian Paul è uno dei sintetizzatori virtuali più potenti per Linux, e produce suoni veramente eccezionali. Come si può (non facilmente) intuire dal nome, questo synth ha la possibilità di utilizzare sintesi additiva e sottrattiva, ed ha inoltre un banco di effetti incorporato.

Molti parametri sono gestibili e controllabili via MIDI e l'uscita audio prevede anche l'uso del server jack, cosa che lo rende molto appetibile per essere usato in contemporanea ad altri programmi (ad esempio il sequencer muse) e di poter catturare l'audio prodotto ad esempio in una traccia audio del sequencer.

Questa configurazione viene utilizzata ad esempio da Mathias Lundgren, un "linux-audio enthusiast" che si è prefisso lo scopo di creare un intero album utilizzando solamente linux e free software. Nella sua home page (http://www.helgo.net/gavel/linuxmusic) puoi leggere come ha usato questi software, scaricare alcuni premix (per renderti conto della qualità sonora di ZynAddSubFx) e anche le patch usate per creare quei suoni.

ZynAddSubFx è un software abbastanza complesso e sarebbe difficile descrivere completamente le sue caratteristiche qui, comunque riporto una (parziale) traduzione delle "features":

  • sintetizzatore realtime
  • polifonico e multitimbrico
  • capacità microtonali
  • 2 motori di sintesi:
    • ADsyn che implementa la sintesi additiva sommando voci ognuna delle quali con filtri, inviluppi, LFO, morphing, modulatori, risonatori, etc...
    • SUBsyn un modulo più semplice che permette la creazione di suoni sottraendo armonici a rumore bianco.
  • Gli strumenti possono essere organizzati in kits
  • Effetti: Reverb, Echo, Chorus/Flange, Phaser,AlienWah, Distorsion e EQ
  • Gli effetti possono essere usati come effetti di sistema o in insert sulla singola parte
  • filtri fino a 60dB/ottava
  • Molti settaggi hanno un parametro di casualità che permette la creazione di suoni interessanti in cui una nota non è mai uguale alla precedente.
  • supporto MIDI e server audio JACK
  • Tastiera virtuale
  • Licenza GPL
  • molte altre...

Insomma, direi un software quasi "indispensabile"... ;)

ALSA modular synth

Alsa Modular Synth del Dr. Mathias Nagorni è un altro synth virtuale molto potente per linux. A differenza di ZynAddSubFX, Alsa Modular Synth (ams) adotta un approccio modulare, dove l'utente può creare il proprio synth virtuale a partire da moduli come oscillatori (VCO), amplificatori (VCA), inviluppi (ENV), filtri (VCF), etc...

Questo lo rende una piattaforma di sperimentazione molto avanzata, e permette la creazione di suoni molto interessanti nonché l'emulazione di sintetizzatori del passato (es. moog).

ams ha una implementazione MIDI molto completa, e permette con grande facilità di assegnare controller MIDI (ad esempio gli slider di una tastiera o di un controller MIDI) a tutti i parametri dei moduli, consentendo in questo modo una gestione "realtime" di tali parametri.

Altro grossissimo punto a favore di questo splendido synth è la sua completa integrazione con i plugin LADSPA, che possono essere inseriti anch'essi come moduli e pilotati nei loro parametri via MIDI con la medesima facilità.

Si possono traovare maggiori dettagli nella Documentazione, molto dettagliata, e in un "Quick Toot" dedicato proprio ad ALSA modular synth.

Un altro software caldamente consigliato ;)

Fluid Synth (e qsynth)

Fluidsynth (http://www.fluidsynth.org) non è propriamente un sintetizzatore virtuale, o meglio è un sintetizzatore virtuale che utilizza la sintesi wavetable. In particolare, fluidsynth utilizza i soundfonts per generare il suono.

Supporta l'ALSA sequencer e il server audio jack, quindi può essere usato in abbinamento ad un sequencer (o anche semplicemente "suonato" con una tastiera MIDI) e svolgere la funzione di "campionatore virtuale".

In rete si trovano già moltissimi soundfonts, da quelli specifici per uno strumento fino ai soundfont General MIDI, molto utili per eseguire midifile codificati rispettando questo standard. Inoltre, è possibile creare i propri soundfonts con l'editor swami (http://swami.sourceforge.net), che permette un controllo dettagliato di ogni parametro relativo allo strumento, conformemente alle specifiche del formato soundfont.

Nonostante fluidsynth sia un software piuttosto giovane ed ancora in fase di sviluppo, è già usabile con profitto e promette molto bene per il futuro.

Esiste inoltre una comoda interfaccia grafica (o GUI, Graphical User Interface) per fluidsynth chiamata Qsynth (nell'immagine), che permette di variare alcuni parametri come il volume, il riverbero, etc.. con comodi potenziometri virtuali.

AmSynth

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Cecilia/Csound

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